Il gruppo Formazione ha lo scopo specifico di svolgere attività di formazione in vari ambiti, in specie per personale delle Pubbliche Amministrazione e nei contesti scolatici (insegnati e studenti/studentesse), per favorire il superamento di pregiudizi e discriminazioni e promuovere la cultura delle “differenze”.
La maggior parte delle attività di formazione sono svolte in collaborazione col Servizio lgbt della Città di Torino
http://www.comune.torino.it/politichedigenere/lgbt/index.shtml


Un primo Coordinamento Gay, Lesbiche e Transessuali di Torino nasce tra il 1999 e il 2000, mentre assume il nome Torino Pride dopo l'esperienza di organizzazione del Pride nazionale del 2006. Il suo Gruppo Formazione ha svolto, in collaborazione con il Servizio lgbt del Comune di Torino (presso l'Assessorato alle Pari Opportunità) diverse attività fin dal 2003, le quali possono essere divise a grandi linee in due filoni: pubbliche amministrazioni e mondo della scuola. Nel primo caso l'attività di formazione vera e propria è stata indirizzata a diversi Settori dei dipendenti dell'Amministrazione Comunale, anche grazie al lavoro che i diversi Settori rappresentati dal Gruppo di Pilotaggio, coordinato dal Servizio lgbt, hanno svolto. I corsi di formazione hanno avuto quale obiettivo fondamentale quello di fornire ai dipendenti comunali strumenti da utilizzare nel corso della loro attività di servizio per contribuire al superamento del pregiudizio e delle discriminazioni nei confronti di persone lgbt, a partire dalle relazioni che possono crearsi nella relazione con i servizi pubblici. Tra il 2002 e il 2006 Sono stati interessati in particolare i Settori: Gioventù, Lavoro, Anagrafe (in particolare rispetto alle questioni transessuali/transgender) ed Educazione. Il Gruppo di Formazione ha progettato e messo in atto corsi nel corso di diversi anni, mantenendo una costante attività di auto formazione attraverso l'ideazione e la verifica delle attività svolte. 
Nel secondo caso, invece, ovvero nel campo specifico dell'educazione scolastica, il Gruppo di Formazione ha collaborato con il Servizio lgbt sia per accompagnare le classi coinvolte nelle attività relative all'ideazione e realizzazione di manifesti per la campagna "Libertà di essere, libertà di amare" (2003), sia per il corso realizzato presso l'Istituto Bodoni all'interno del progetto europeo Comenius "Towards an inclusive school" (per rendere le scuole capaci di accogliere adolescenti gay, lesbiche e bisessuali). Inoltre, in seguito alla realizzazione del manuale di accompagnamento all'utilizzo didattico del video AGEDO “Nessuno uguale", cui il Coordinamento aveva fattivamente contribuito, si è svolta tra 2005 e 2007 un'attività di presentazione e di proposta di utilizzo rivolta a docenti di scuole medie superiori di Torino e Provincia.
Nel 2008-9 sono stati organizzati due corsi di formazione per insegnanti, uno inserito nel catalogo Ce.Se.Di. (Centro Servizi Didattici) della Provincia di Torino e uno specifico per l'istituto C.I. Giulio. Complessivamente si sono iscritti ai due corsi 25 insegnanti con una presenza media di 20 insegnanti la cui partecipazione è stata piuttosto costante.
Diverse sono state le attività svolte con le classi nello stesso anno scolastico: corsi ed attività varie interattive e/o assembleari, testimonianze, gestione di discussioni a valle di spettacoli teatrali (ad es. "Comuni Marziani" della compagnia Tecnologia Filosofica) o film a tematica, presentazioni e/o discussioni su libri, ecc. Risultano complessivamente coinvolte 42 classi, alcune attraverso dei percorsi articolati altre intorno a una proposta specifica, per un totale di circa 860 studenti/tesse e 68 insegnanti. Si tratta di scuole medie superiori statali, con buona suddivisione tra licei, istituti tecnici e istituti professionali, sia a Torino sia, in misura inferiore, nei Comuni della Provincia.
Nell'anno scolastico 2009-10 si è riproposto il corso Ce.Se.Di. (svolto a dicembre) con interventi tra fine inverno e primavera 2010 in tutte le classi delle 10 insegnanti che hanno partecipato.
Nel mese di ottobre 2009 è stato inoltre realizzato, in collaborazione col Comune di Savigliano, un corso simile rivolto ad insegnati della cittadina e delle zone limitrofe, a seguito del quale sono stati svolte attività di testimonianza nelle classi o "plenari" negli istituti coinvolti.
Nell'anno 2010-11, (così come nel 2011-12) si realizza nuovamente il corso di fermazione Ce.Se.Di. agli/lle insegnanti a cui seguono con interventi diretti nelle loro classi; e si sperimentano 4 percorsi formativi all'interno del progetto AHEAD (Against Homophobia. European local Administration Devices/Contro l'omofobia.Strumenti delle Amministrazioni locali Europee www.comune.torino.it/politichedigenere/bm~doc/ahead.pdf): Insegnanti scuola media superiore, Vigili urbani, Centri per l'impiego della Provincia e Centro realzioni per le famiglie del Comune.

Nel 2011-12 il gruppo è stato impeganto principalmente nel “solito” corso Ce.Se.Di. (realizzato con le stesse modalità degli anni passati);  in diversi interventi di  formazione per insegnati, alunni/e e allievi/e (ovvero, dalle materne alle secondarie di secondo grado) nel progetto “Stop Omofobia”,  organizzato dalla scuola secondaria di primo grado di Via Sangone di Nichelino,  in un progetto di formazione insegnanti di due scuole materne di Torino insieme al Centro Studi Sereno Regis, e associazione Famiglie Arcobaleno (in specie sul tema dell'omogenitorilità) e in un progetto proposto dall'associaione la Carabattola, in collaborazione con l'ASL 2,  per la formazione di diverse figure professionali che operano nel sociale sul territotrio di Pinerolo (TO).
 
Nel 2012-13 l'impegno è per il corso Ce.Se.Di, nella riedizione del  del progetto Stop Omofobia sul territorio di Nichelino, in Guarda Quanti genitori per le scuole materne insieme al Sereno Regis, e nel Corso di Educazione sessuale, rivolto alle scuole superiori, della Consulta Liaca
 
Si segnala infine che annualmente i/le volontari/e del gruppo partecipano a corsi di formazione specifici per acquisire maggiori strumenti metodologici e contenutistici al fine di migliorare le competenze formative. Essi vedono  anche la partecipazione di esperti a livello nazionale. Nei primi anni i  corsi sono stati realizzati grazie anche a risorse economiche ed organizzative messe in campo della Provincia e della Città di Torino.

 

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seguono link utili (siti e biblio/filmografie) in campo formativo/educativo sui temi glbtq, bullismo e bullismo omofobico:

www.bullismoomofobico.it
www.bullismo.info
www.diversity-in-europe.org
www.educarealrispetto.org
www.smontailbullosicilia.it
www.vabenecosi.org
www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/ricerche_cataloghi/indice_tematico.shtml
www.comune.torino.it/infogio/schede/aree/vitasoc/vitaaffettiva.htm

www.comune.torino.it/politichedigenere/lgbt/ahead/ahead_materiali/index.shtml

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Un convegno per riflettere sui bambini e l'identità di genere

dal sito MeltingLAB

identitagen

"Orientamento sessuale e identità di genere" è il titolo dell'importante convegno promosso a Torino per riflettere sulle situazioni relative all’assunzione da parte di bambini di comportamenti che non corrispo

ndono a quelli riconosciuti come tipici di uno specifico genere sessuale (bambini con comportamenti “femminili” e viceversa) o alla comparsa di interesse erotico-sessuale nei confronti di bambini o bambine dello stesso sesso.

L'aumento considerevole di attenzione dei media generalisti (TV, radio, quotidiani a larga diffusione, stampa popolare) sui temi della sessualità in generale e dell’omosessualità in particolare, pur riflettendo l’evoluzione complessiva della società in tutto il mondo occidentale, non è andata di pari passo alla necessaria crescita di conoscenza e consapevolezza da parte degli operatori del settore e delle stesse famiglie, sugli sviluppi che la ses-sualità umana ha registrato in questi anni.Lo stesso fenomeno dell’abbassamento dell’età delle prime esperienze sessuali, ormai registrato e conosciuto da tempo, stenta ad essere interpretato se non come uno degli effetti della maggiore esposizione dei bambini a richiami erotico-sessuali, soprattutto attraverso la comunicazione di massa. In questo contesto le famiglie spesso si trovano sole di fronte a situazioni che non sanno come interpretare e sulle quali non credono di avere possibilità di intervento.

L’iniziativa si rivolge soprattutto agli operatori del settore, in particolare pediatri, psicologi dell’età evolutiva ed operatori dei servizi socio-sanitari ed educativi, per offrire loro una occasione di aggiornamento e rifl essone sui temi connessi all’identità di genere ed all’orientamento sessuale nell’infanzia.

Programma

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