IDAHOT 2017

idahot 2017

Il 17 Maggio, ricorre la giornata internazionale contro L'OMO-LESBO-BI-TRANSFOBIA, questi i manifesti che troverete affissi in tutta torino, del comune di Torino, in collaborazione con il Torino Pride.

 

 

 

Fatti e notizie importanti da non dimenticare.
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Quarta aggressione omofoba in due giorni: ancora Milano

La vittima è uno studente universitario, aggredito davanti all'ateneo da tre neofascisti.

Non si ferma l'ondata di violenza omofoba che negli ultimi giorni sta vivendo un momento di particolare recrudescenza. L'ultimo episodio, è avvenuto a Milano, lunedì sera, davanti all'Università in via Festa del Perdono. Uno studente, che si occupa di tematiche legate all'orientamento sessuale e alle discriminazioni all'interno della Rete della Conoscenza, è stato aggredito da tre persone che, secondo il racconto, sarebbero vicine ad aree di estrema destra.
A denunciare il fatto è la stessa Rete della Conoscenza (una realtà che racchiude alcune associazioni studentesche) che sulla propria pagina Facebook racconta l'accaduto.

"Gli insulti riguardavano la sua appartenenza politica e la sua militanza sulle tematiche LGBT - spiegano gli studenti -. Offese come “comunista rottoinculo, ti piace fare il frocio alternativo, ti diverti a scrivere cazzate sulla gente perbene che manifesta per la libertà di espressione (Le Sentinelle in Piedi, ndr), mica tutti sono pervertiti come te, ora vediamo se ti piace tanto l'antifascismo da tastiera” non possono e non devono essere minimamente tollerate, e chi le compie non può avere nessuna legittimità di azione nella nostra città". 

Nonostante l'aggressione, che pare essere stata anche sul versante fisico, oltre che su quello verbale, il ragazzo sta bene ed ha sporto denuncia.
"È evidente che si tratta di un'aggressione a sfondo omofobo e ci chiediamo fino a quando le istituzioni e la società civile hanno intenzione di ignorare la gravità del fenomeno e pensare che non sia legato a disinformazione e retaggi culturali medievali - scrivono ancora i ragazzi della Rete della Conoscenza -. È inammissibile che siano le stesse Università a concedere i propri spazi a gruppi che anche solo nel linguaggio fanno proprie le sopracitate ideologie discriminatorie".
"Inoltre non possiamo accettare che chi si espone politicamente - concludono -, nel rispetto dei veri valori democratici, debba rischiare di subire tali violenze. È giunto il momento di capire che non prendere posizione sui fenomeni fascisti e discriminatori significa semplicemente legittimarli e rendersene complici".

Questa è la quarta aggressione che viene denunciata da sabato scorso. Prima di questa, abbiamo dovuto dare conto di quella di Roma, ai danni di due ragazzi di ritorno dal pride, della prima di Milano, in un bar contro un dirigente del PD tarantino, e quella di Catania, contro un turista olandese che per lo shock si è rinchiuso in un hotel della provincia da cui non intende uscire fino al giorno della partenza.
L'Italia è uno dei pochi paesi occidentali che non ha una legislazione contro l'omofobia né contro i cosiddetti "hate speech" ovvero i discorsi che promuovono l'odio. Il disegno di legge Scalfarotto, per la verità fortemente criticato sia dalla comunità lgbt che dai detrattori dei diritti civili, giace alla commissione Giustizia del Senato ormai da quasi due anni.
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Ancora violenza omofoba: turista aggredito a Catania

L'omofobia non ha latitudine: dopo Roma e Milano ora anche a Catania. Vittima un olandese.

Terza aggressione omofoba nel giro di pochissimi giorni. Prima Roma (a poche ore dalla fine del Pride), poi Milano e ora Catania. A finire nel mirino di un branco di omofobi, questa volta, è stato un turista olandese quarantunenne che passeggiava sul lungomare di Ognina, nel capoluogo etneo, appunto. Secondo quanto riporta il quotidiano catanese La Sicilia, l'aggressione è avvenuta sabato, ma la notizia si è appresa solo ora.
L'uomo passeggiava tranquillamente quando un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 25 anni, a bordo di alcuni scooter, lo ha circondato iniziando ad insultarlo per quello che avevano intuito essere il suo orientamento sessuale. Ad un certo punto, uno degli aggressori è sceso dallo scooter ed ha iniziato a spintonare l'uomo, gettandolo a terra.
Il turista, che fortunatamente non ha riportato gravi lesioni, ha sporto denuncia ai carabinieri, che ora indagano sull'accaduto, ma per lui la vacanza è finita anzitempo. 

Ha deciso, infatti, di lasciare l'hotel di Catania dove era alloggiato e aspettare il giorno della partenza in una struttura della provincia etnea. Stando a quanto riferito dal gestore dell'hotel a La Sicilia, l'uomo è sotto shock e si rifiuta di lasciare la sua camera d'albergo se non per periodi brevissimi. A niente valgono i tentativi degli amici di coinvolgerlo in attività all'aria aperta. L'uomo sarebbe anche stato visitato da un medico che lo ha sottoposto a terapia antidepressiva.
Come detto, quello di Catania è il terzo episodio di violenza a sfondo omofobico che si registra nel giro di meno di 24 ore o, almeno, il terzo di cui si ha notizia. Violenza che, in Italia, non conosce latitudini e si manifesta indistintamente da nord a sud e proprio nella stagione dei pride che chiedono a gran voce, tra l'altro, una buona legge contro l'omofobia e la transfobia.
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Due giovani gay aggrediti a Roma dopo il Pride

Tornavano a casa dopo la parata quando in quattro li hanno presi a calci e pugni.

A poche ore dalla fine del Pride che Roma ha celebrato l'uguaglianza, i diritti delle persone lgbt ed è stata invasa da una festa fatta di circa 500 mila persone, per le strade della Capitale si è consumata l'ennesima aggressione a sfondo omofobico.
Due ragazzi, che stavano rientrando proprio dal corteo, sono stati violentemente picchiati da un gruppo di quattro persone. L'aggressione si è consumata a Torpignattara, dove i due ragazzi camminavano a piedi per andare verso casa, indossando le magliette ufficiali della manifestazione. Improvvisamente, quattro persone sono uscite da un locale e uno di loro ha iniziato a rivolgere ai due frasi offensive. "Guarda che belle tette", ha esclamato uno dei clienti del locale contro uno dei due ragazzi che, all'inizio, hanno deciso di ignorare le frasi e di proseguire per la loro strada. Ma i quattro li hanno inseguiti, fino a raggiungerli. Ed è stato a quel punto che uno dei quattro ha spintonato i due che ha cercato di difendersi rispondendo allo spintone. 

All'aggressione si aggiungono anche altri due del gruppo e anche l'altro ragazzo omosessuale tenta di difendere l'amico, prendendosi dei pugni in faccia. Circondato dai suoi aggressori, il primo dei due ragazzi cade a terra. Il quarto del gruppo dei clienti del locale, che fino a quel punto sembrava non volersi fare coinvolgere, a quel punto, sferra un calcio in faccia al giovane a terra. 
Provvidenziale è stato l'intervento di alcuni abitanti del quartiere che accortisi di quanto stava succedendo, hanno chiamato l'ambulanza, mettendo in fuga gli aggressori.
I due ragazzi sono stati curati al pronto soccorso per i colpi ricevuti e dimessi poche ore dopo. Nelle prossime ore, formalizzeranno la denuncia nei confronti dei loro aggressori che si pensa possano essere stati ripresi da alcune telecamere di videosorveglianza.

"Assurdo che una grande giornata di diritti e liberazione come quella del Pride che ha mostrato il volto più bello di Roma sia sporcata da un gesto vigliacco di violenza gratuita e odiosa - commenta il presidente del Circolo Mario Mieli di Roma, Andrea Maccarrone, che ha denunciato l'accaduto -. Un chiaro segnale di quanto lavoro ci sia ancora da fare per sconfiggere odio e pregiudizi”. “Questi violenti devono sapere che non ci fanno paura - continua Maccarrone -, che i loro atti codardi, nella notte, non ci faranno arretrare di un passo nella nostra visibilità e nella nostra battaglia per la libertà e i pari diritti. Semmai, questo bruttissimo episodio ci dà ancora più energia e ancora più motivazione nel proseguire su questa strada”.
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"Mongoloide e ricchione": aggredito giovane gay a Milano

 

Andrea Liggieri, dirigente del Pd pugliese, vittima di omofobia in un bar milanese.

"Mongoloide e ricchione". Poi un pugno alle spalle e la caduta a terra. È successo ieri nel tardo pomeriggio in un bar di Milano, in piazzale Bacone. A denunciare l'accaduto è Andrea Leggieri, dirigente e responsabile dei Diritti Civili del Pd di Taranto, in trasferta a Milano.
"Ero in un bar di piazzale Bacone a Milano a prendere un caffè- ha raccontato Leggieri all'Ansa - quando ho chiesto di utilizzare il bagno e il proprietario mi ha pesantemente insultato perchè sono gay e un cliente mi ha tirato un pugno alle spalle spingendomi e facendomi cadere per terra. Il fatto è avvenuto alle 19". 
"Mi hanno chiamato mongoloide e ricchione, le classiche offese che devi sentire tutti i giorni - continua il racconto di Leggieri -. Io ho detto che non stavano offendendo, me ma una moltitudine di persone. Più che il male fisico mi fa male quello che è successo. Altri facevano da schermo a gente che voleva venire in mio soccorso. Poi sono intervenuti i poliziotti e il 118. Denuncerò per diffamazione il proprietario del locale, perché dice di non conoscere il cliente che mi ha aggredito, ma io so che lo conosce". 

"Questa persona - conclude - mi ha aggredito mentre sentiva il titolare dell'esercizio commerciale che diceva che ero un gay e mi offendeva. L'aggressione è a una comunità di individui che cercano di essere semplicemente quello che sono, di amare al di là dei vincoli e delle regole".
Leggieri ha pubblicato sul suo profilo Facebook il referto medico che certifica le lesioni riportate e ha commentato: "Essere aggredito per le mie convinzioni il mio essere non basta. Continuo la mia lotta per la parità dei diritti. Contro ogni azione omofobica".
Un'altra aggressione si è consumata nella notte tra sabato e domenica a Rome, dove due ragazzi di ritorno dal Pride sono stati picchiati da quattro persone in zona Torpignattara.

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PRESIDIO DI PROTESTA CONTRO L'OMOFOBIA PARLAMENTARE

In occasione del voto alla Camera sulla legge contro l'omofobia, previsto per MARTEDI' 19 LUGLIO DALLE ORE 15, il Coordinamento Torino Pride insieme a tutto il movimento lgbt si mobilita in sostegno di questa battaglia di civiltà e contro l'atteggiamento arretrato e opportunista di quei parlamentari italiani che ancora una volta vogliono dichiarare incostituzionale una legge contro l'omofobia e la transfobia, presente oggi in buona parte dei paesi democratici e civili. La volontà determinata di questi politici è non consentire che i diritti delle persone omosessuali e trans abbiano alcun riconoscimento, seppur minimo, in Italia.

Ci troveremo

MARTEDI' 19 LUGLIO ALLE ORE 19 DAVANTI ALLA PREFETTURA

e come sempre il Coordinamento Torino Pride invita tutte le associazioni, i sindacati, le cittadine e i cittadini a unirsi in questa battaglia. Daremo voce a tutte le cittadine e tutti i cittadini che intendono parlare in difesa della libertà, della laicità e dei diritti.

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Essere genitori gay in Italia

LUNEDI' 18 LUGLIO 2011

alle 18.00 c/o Maurice - via stampatori 10, Torino

FAMIGLIE ARCOBALENO, COORDINAMENTO TORINO PRIDE e CIRCOLO MAURICE presentano:

Essere genitori gay in Italia.

Franco Goretti e Tommaso Giartosio raccontano la loro esperienza di padri con la GPA (surrogacy) tra questioni etiche e realtà pratica.

Coordina l'incontro Famiglie Arcobaleno Torino

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Io non discrimino

IO NON DISCRIMINO

Presentazione progetto di Legge Regionale:

"NORME DI ATTUAZIONE DELLE PARITA' DI TRATTAMENTO E DEL DIVIETO DI OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE NELLE MATERIE DI COMPETENZA REGIONALE".

Giovedì 7 luglio h. 17.00

"Sala Antico Macello" via Matteo Pescatore 7 - TORINO

Relazione:

Anna Serafini, senatrice PD

Interventi:

Carla Castagna, componente associazioni per i diritti delle persone disabili

Andrea Fino, Coordinamento Torino Pride LGBT

Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia, rete trasversale per i diritti civili

Giuliana Manica, consigliera regionale PD

Anna Rossomando, deputato PD Commissione Giustizia

Nando Sigismondi, presidente Auser Piemonte

Claudio Vercelli, Istituto di studi storici "G. Salvemini"

Giuseppe Vitiello, responsabile Coordinamento medico-legale INPS Piemonte

Conclusioni:

Mercedes Bresso, Presidente Gruppo Uniti per Bresso e Presidente Comitato delle Regioni dell'Unione Europea

a cura del Gruppo Consiliare Uniti per Bresso

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FESTILAV 2011

logo_festilav2011FESTILAV 2011

2° Festival Cinematografico Italiano dei Lavoratori

6 - 7 - 8 maggio 2011

presso il circolo Arci Officine Corsare in via Pallavicino 35

Comunicato Stampa

Programma

Il Coordinamento Torino Pride LGBT è partner dell'iniziativa

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Tabloid numero 1 - Primavera 2011

Tabloid numero 1 - Primavera 2011

Periodico di informazione LGBT - verso la XV Conferenza di ILGA-Europe

 

In questo numero dal titolo

"QUANTO DISTA IL PIEMONTE DALL'EUROPA?"

 

"Quanto dista il Piemonte dall'Europa?" - Andrea Fino, coordinatore del Coordinamento Torino Pride LGBT

 

"Europride 2011: tutti a Roma!" - Paolo Patanè, portavoce Europride e Presidente Nazionale Arcigay

 

"ILGA-Europe Torino 2011" - Enzo Cucco, coordinatore Comitato di ILGA-Europe Torino 2011

 

Poster illustrativo TORINO PRIDE 2011

 

 

SCARICA IL TABLOID NUMERO 1 - Primavera 2011 (versione pdf)
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Consigli dal Servizio LGBT

lgbt3BIENNALE DEMOCRAZIA 2011 "Tutti. Molti. Pochi."

sabato 16 aprile 2011

dalle ore 10.30 alle ore 12.00 al Teatro Gobetti, Via Rossini 8, Torino

"Liberi di Amare. Omosessualità e Transgenderismo nella società multiculturale"

Franco Buffoni, Vladimir Luxuria e Gianni Vattimo si incontrano e confrontano per approfondire questi interrogativi.

Coordina il dibattito la giornalista Delia Vaccarello.

http://biennaledemocrazia.it/2011/03/informazioni-per-il-pubblico/

lgbt torino