PIEMONTE PRIDE 2017

 

piemonte pride 2017

 

 

 

Cosa succede nel mondo.
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LITUANIA: TRIBUNALE METTE AL BANDO GAY PRIDE BALTICO

Vilnius, 5 mag. (Adnkronos/Dpa) - Il tribunale amministrativo dellaLituania ha vietato lo svolgimento di una parata del gay pride baltico a Vilnius il prossimo 8 maggio. Il divieto e' stato deciso su istanza del procuratore generale Raimondas Petrauskas, secondo il quale la parata -con il previsto arrivo di manifestanti anche da Estonia e Lettonia- rischiava di turbare l'ordine pubblico. "Abbiamo ragione di credere che lo stato non sara' in grado di fornire adeguata protezione ai partecipanti", si legge nell'istanza.Vytautas Valentinavicius, presidente dell'Associazione dei giovanitolleranti, fra gli organizzatori del gay Pride, ha parlato didecisione "incomprensibile" e ha annunciato una probabile richiesta di appello. La parata del gay pride baltico si doveva svolgere nell'ambito di un evento di cinque giorni dedicato al tema dei diritti degli omosessuali, che sta creando crescenti polemiche in questo paese a maggioranza cattolica. Il 4 aprile Amnesty International aveva esortato la presidente lituana Dalia Grybauskaite ad esprimersi afavore dello svolgimento del gay Pride.
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IRAN: LESBICA SARA' RIMPATRIATA DA LONDRA, RISCHIA LA FORCA

(AGI) - Londra, 5 mag. - Kiana Firouz, 27 anni, attrice e attivista lesbica iraniana, rischia di essere rimpatriata a Teheran, da dove era fuggita a Londra per scampare alle frustate e alla forca. Il gruppo Everyone ha lanciato un appello perche' il governo britannico le riconosca lo status di rifugiata.Impegnata da anni nella lotta contro le discriminazioni e le persecuzioni degli omosessuali nel suo Paese, Kiana fuggi' dall'Iran dopo aver prodotto un documentario sulla condizione di lesbiche e gay sotto il regime di Ahmadinejad. Pedianata e spiata dall'intelligence, spiega Everyone, continuo' il suo lavoro e i suoi studi a Londra. Una domanda di asilo fu rigettata dall'Home Office, nonostante il ministero dell'Interno britannico abbia preso atto della sua condizione di omosessuale perseguitata e conosca bene la legge islamica, che considera l'omosessualita' quale uno tra i peggiori reati, punibile con la forca, e identifica gay e lesbiche quali nemici di Allah. In Iran, la punizione per una lesbica adulta, sana di mente e consenziente, e' di 100 frustate. Se l'atto e' perpetrato per tre volte e la punizione e' inferta in ciascuna occasione, la condanna a morte si applica alla quarta volta (articoli 127, 129, 130).Kiana ha presentato ricorso in tribunale al diniego dell'Home Office, ma anche il Giudice ha respinto incredibilmente la richiesta d'asilo. Secondo l'avvocato di Kiana, rimane l'unica possibilita' di appellarsi alla decisione del Giudice, ma ormai, afferma Everyone, il rischio di una deportazione in Iran e' imminente.Kiana Firouz ha recentemente preso parte alle riprese del film "Cul de Sac", che uscira' questo mese, la cui trama e' incentrata sulla sua vita e in particolare sulle sue lotte civili portate avanti in Iran. "Per me era fondamentale prendere parte a quel film", ha dichiarato recentemente l'attrice in un'intervista. "Come donna omosessuale iraniana, credo che nulla, meglio di un film, possa rendere l'idea di quali difficolta' vivano ogni giorno sulla propria pelle le lesbiche del mio Paese. Quel film" ha poi spiegato Kiana, "contiene scene di sesso che gia' basterebbero per una condanna a morte, se fossi rimandata in Iran. Ora, la mia unica speranza rimane la mobilitazione del mondo LGBT".Kiana -il cui caso ricorda quello della lesbica Pegah Emambakhsh, che rischiava il rimpatrio da Londra a Teheran nel 2007- ha anche creato una petizione. Gli attivisti di EveryOne invitano tutta la societa' civile a inviare mail di protesta all'Home Office britannico, utilizzando l'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., chiedendo che sia concesso al piu' presto lo status di rifugiata a Kiana.(AGI) Fab 051846 MAG

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RUSSIA: GAY PRIDE, OMOSESSUALI CI RIPROVANO

(ANSA) - MOSCA, 5 MAG - Respinti ogni anno in passato dal diniegodelle autorita' moscovite, gli omosessuali riprovano anche stavolta aottenere entro questo mese l'autorizzazione per un 'gay pride'.Stavolta, memori di un 'nyet' delle autorita' russe, gli omosessualisi sono gia' rivolti agli ambasciatori dei paesi membri dell'Unioneeuropea, del Canada, degli Usa e dell'Australia, chiedendo ospitalita'a Mosca nei territori di quei paesi.Lo ha detto all'agenzia Interfax uno degli organizzatori, NikolaiAlexieiev, secondo il quale nella capitale russa potrebbero arrivareanche i deputati di alcuni parlamenti dei paesi membri dell'Unioneeuropea.Finora, un tentativo di celebrare un 'gay pride' a Mosca si e' risoltoin un fallimento sia a causa dell'opposizione di alcuni cittadini, siaper le cariche della polizia, sia per l'opposizione del municipio.(ANSA).
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ARGENTINA: CAMERA DEPUTATI APPROVA LEGGE SU MATRIMONI OMOSESSUALI'

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - Sono ormai diversi i paesi occidentaliche riconoscono matrimoni omosessuali o unioni civili tra coppie dellostesso sesso, tra loro non figura pero' l'Italia. Ecco una lista.

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NOZZE GAY: DANIMARCA, OMOSESSUALI POTRANNO ADOTTARE BAMBINI

(ANSA) - COPENAGHEN, 4 MAG - Le coppie omosessuali che in Danimarca hanno registrato un patto d'unione hanno d'ora in avanti il diritto di adottare dei figli. quanto è stato deciso oggi nel Folketing, il Parlamento danese, da una maggioranza composta dalle forze d'opposizione, dalla piccola formazione Alleanza Liberale e da alcuni membri del partito liberale che in proposito si sono distanziati dalle posizioni del loro partito e del governo.Il risultato del voto e' stato incerto fino all'ultimo. Il governo, composto da liberali e conservatori, era contrario ma era stato costretto l'anno scorso, da una maggioranza analoga a quella schieratasi oggi, a presentare una proposta di legge in favore dell'adozione da parte delle coppie gay.Nelle questioni etiche i liberali sono lasciati liberi di votare secondo coscienza e questo ha consentito la formazione di questa maggioranza. (ANSA)
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Argentina, Chiesa convoca parlamentari per fermare matrimoni gay

Roma, 30 APR (Il Velino/Il Velino Latam) - La Chiesa argentina staprovando a far sentire la sua voce per fermare il progetto di leggeche legalizzerebbe le unioni omosessuali, in discussione al Congresso.Per farlo il vescovo vicario di La Plata (capitale della Provincia diBuenos Aires) Antonio Martino ha convocato un gruppo di parlamentariai quali, riportano i quotidiani argentini, ha ricordato che il valoredel matrimonio eterosessuale "non e' negoziabile ne' equiparabile" adaltri tipi di unioni. Il prelato ha tuonato contro la proposta dilegge che introduce il matrimonio tra persone dello stesso sesso,attualmente bloccata alla Camera dove nei giorni scorsi e' mancato ilquorum necessario per giungere al voto. Negli ultimi mesi su questotema si sono accesi i riflettori per una serie di contraddittoresentenze da parte della Giustizia argentina, che ha autorizzato eannullato tre matrimoni omosessuali.Martino ha ricevuto 17 parlamentari dell'opposizione nella sede dellaConferenza episcopale argentina e ha spiegato di ritenere che ci sianoalcune leggi che sono urgenti e altre che "meritano un dibattito piu'ampio". Secondo l'agenzia Dyn da senatori e deputati e' arrivata larichiesta di un maggior sostegno da parte della Chiesa nelle occasionidi confronto pubblico, sottolineando come se l'ultima seduta non fossestata sospesa probabilmente si sarebbe arrivati all'approvazione dellaproposta. La mancanza del quorum era stata una "scelta" dellacoalizione del governo che sostiene la "presidenta" Cristina FernandezKirchner, per evitare il rischio di una sconfitta sul cambio diripartizione dei fondi derivanti dalle tasse sugli assegni, promossadall'opposizione. Per evitare il ripetersi di questa situazione isostenitori dell'esecutivo hanno deciso di trattare la proposta dilegge sui matrimoni omosessuali in una sessione speciale mercoledi'prossimo. Entrambi gli schieramenti sulla questione hanno lasciatoliberta' di voto, rendendo il risultato di non facile previsione.
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GAY: CONSIGLIO EUROPA, RICONOSCIMENTO COPPIE NON E' OBBLIGO LO E' SOLO PER QUEI PAESI CHE HANNO GIA' UNA LEGGE

(ANSA) - STRASBURGO, 29 APR - Il riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso non e' un obbligo per tutti gli Stati.Lo e' solo per quelli in cui gia' esiste una legislazione in tal senso. E' quanto prevede la risoluzione votata oggi dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa per contrastare le discriminazioni sulla base del'orientamento sessuale e l'identita' di genere.E' stato cosi' accolto l'emendamento proposto da Luca Volonte', presidente del Partito popolare europeo presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Il testo originale della risoluzione, infatti, prevedeva l'obbligo per tutti gli Stati di dare riconoscimento legale alle coppie omosessuali. Nella risoluzione approvata oggi si sottolinea comunque come 'la negazione dei diritti alle famiglie de facto formate da lesbiche, gay, bisex e transessuali in molti Stati membri del Consiglio d'Europa deve essere presa in esame', sia sotto il profilo del riconoscimento legale sia sotto quello della protezione di queste famiglie.Nella risoluzione finale e' scomparso anche ogni riferimento alla possibilita' per le coppie omosessuali di adottare bambini.E' stato infatti cancellato il paragrafo secondo cui se un Paese ha una legge che permette l'adozione ai single, questa deve essere applicata senza distinzioni sulla base dell'orientamento sessuale. (ANSA).

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OFFICIAL ABGLT POSITION ON VATICAN STATEMENTS ABOUT HOMOSEXUALITY

OFFICIAL ABGLT POSITION ON VATICAN STATEMENTS ABOUT HOMOSEXUALITY

ABGLT – the Brazilian Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender Association – is a national network, founded in 1995, currently having 237 member organizations throughout Brazil. Its mission is to defend and promote the citizenship of these segments of the population. ABGLT is also active on the international scenario and has consultative status with the United Nations Economic and Social Council.

In the face of the statement made by the Vatican’s Secretary of State, Cardinal Tarcisio Bertone, this Monday (12/04/2010) that it is “homosexualism” (sic), and not celibacy, that should be related to pedophilia, ABGLT publicly manifests itself as follows:

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Algeria, la battaglia del trans Randa: ogni giorno una minaccia di morte

Infermiera, nessuno le dà un lavoro. «Mi hanno detto di prostituirmi»Randa Lamri

Algeria, la battaglia del trans Randa:ogni giorno una minaccia di morte

Pioniera dei diritti di omosessuali e transessuali in terra islamica, la 38enne è stata costretta a fuggire in Libano

Corrire della Sera

MILANO - Randa Lamri riceveva quasi giornalmente telefonate e lettere di minaccia nella sua casa ad Algeri. «Ti uccideremo», diceva uno dei messaggi. Transessuale, pioniera del movimento per i diritti dei gay e dei transessuali in Algeria, la 38enne Randa è fuggita in Libano lo scorso aprile. Non sa con certezza chi l'abbia presa di mira: pensa che possa trattarsi degli islamisti ma teme anche un coinvolgimento a livello statale.

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47 European countries unanimously agree on historic human rights recommendations for lesbian, gay, bisexual and transgender people

MEDIA RELEASE

31 March 2010

For immediate release

Today the Committee of Ministers of the Council of Europe, representingthe national governments of its 47 Member States, unanimously adoptedhistoric Recommendations on measures to combat discrimination on groundsof sexual orientation or gender identity. This is the world's firstintergovernmental agreement codifying the application of human rightsstandards to LGBT people.

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GAY: GB; FILM CONTRO OMOFOBIA TRASMESSO IN SCUOLE MEDIE

ANSA) - LONDRA, 31 MAR - Per insegnare ai giovanissimi unalezione contro l'omofobia basta un buon film. Lo ha dimostratol'associazione Stonewall che si occupa dei diritti degliomosessuali e che ha prodotto un film, intitolato Fit, cheaffronta la questione della discriminazione sessuale e insegnaai ragazzi il rispetto per l'altro.  Il film - mandato a tutte le scuole medie e leamministrazioni locali a cui queste fanno capo - e' gia' statoproiettato in numerosi istituti e ha aiutato, dicono gliinsegnanti, a introdurre l'argomento spinoso dell'omosessualita'e discuterne con i ragazzi.  ''Dopo averlo visto - ha detto un bambino di otto anniintervistato dall'associazione - ho capito che 'gay' non e' unaparolaccia e non dovremmo escludere un amico solo perche' loe'''.  Quello affrontato da Stonewall e' in effetti un problemacrescente in Gran Bretagna dove, secondo un recente sondaggio,nove su dieci insegnanti di scuole medie affermano che i proprialunni si sono trovati di fronte a discriminazioni sessuali.  Fino a sette anni fa, la legge britannica vietava alleamministrazioni locali la 'promozione intenzionaledell'omosessualita'', quindi l'uso di un simile film nellescuole avrebbe potuto suscitare rischi legali. Oggi, dichiaraStonewall, il numero delle amministrazioni locali che lavoranocon loro per combattere la discriminazione ammonta a circa unquarto del totale. (ANSA).

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