TRANS FREEDOM MARCH 2017 TORINO

 

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Pride 2009

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La festa continua, un altro weekend di parate in centro

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/403013/

Sabato il Gay Pride «Roma boccia il provvedimento contro le discriminazioni che l'Europa combatte da anni»

MARIA TERESA MARTINENGO

TORINO

Dopodomani sarà un altro sabato in cui Torino dimostrerà la sua capacità di accoglienza ad ampio raggio. In parallelo con l'adunata della Cavalleria si terrà il colorato e (di solito) irriverente Torino Pride 2011. «Quanto dista il Piemonte dall'Europa?» è lo slogan scelto per portare nelle strade del centro l'orgoglio e la richiesta di parità delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Alle 15 il corteo organizzato dal Coordinamento Torino Pride Lgbt si muoverà con carri e striscioni da piazza Arbarello, sfilerà lungo via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio, lungo Po Diaz. In corso Cairoli la festa proseguirà fino alle 23. Stasera alle 21, intanto, al Teatro Colosseo, concerto di autofinanziamento con la partecipazione di Spagna, Wilma Goich, i Nuovi Angeli ed altri artisti.

Il Torino Pride 2011 è stato costruito nella consapevolezza che molta strada resta da fare per raggiungere gli standard di altri paesi europei in tema di diritti. Ma anche, come, aveva detto il coordinatore Andrea Fino nei giorni scorsi, «in clima incoraggiante, grazie alle recenti campagne gay friendly di Ikea, Eataly e Easyjet». La giornata di ieri, con la bocciatura in Commissione Giustizia della Camera del testo contro l'omofobia come aggravante nei reati, ha riportato bruscamente alla realtà, riassegnando alla manifestazione un carattere più che mai politico.

«Quella di ieri è una bocciatura pregiudiziale di un testo dai contenuti antidiscriminatori che dovrebbe essere condiviso da tutte le forze politiche», ha detto Fino. E confermando l'urgenza del messaggio del Pride torinese: «In molti Paesi europei la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali e transessuali è combattuta con strumenti legali e culturali che qui sono inesistenti. Per questo qui in Piemonte chiediamo alla Regione di promulgare, finalmente, una moderna legge anti discriminazioni, come quella giacente da due legislature in Consiglio Regionale».

Per Enzo Cucco dell'Associazione radicale Certi Diritti «la decisione della Commissione adottata ieri è vergognosa specie nell'anno in cui a Roma in giugno si terrà l'Europride e a Torino, in ottobre, la conferenza annuale di Ilga Europe, l'associazione che raggruppa gran parte delle realtà che si occupano dei diritti delle persone Lgbt e che il Fuori! nel 1978 ha contribuito a fondare: l'Italia insomma si presenta nel modo peggiore. Qui non si riesce a far passare il concetto-base che l'omofobia è un'aggravante esattamente come altre condizioni "personali" - disabilità, l'essere immigrati - quando vengono compiuti "reati d'odio"». Ancora: «Speriamo che sabato la partecipazione rappresenti una reazione a questa ennesima bocciatura». E nei giorni scorsi Certi Diritti ha scritto al questore chiedendo di istituire una sezione dell'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, istituito presso il Ministero degli Interni, di cui fanno parte le forze di polizia e, in forma consultiva, molte delle associazioni attive contro ogni forma di discriminazione, comprese quelle delle persone omosessuali, lesbiche e transessuali».

Marco Alessandro Giusta, presidente di Arcigay Torino Ottavio Mai, si augura che il neo-sindaco Piero Fassino «che ha dimostrato la propria vicinanza alla comunità lgbt, marci sabato per le strade della città dove affermeremo insieme il nostro orgoglio e manifesteremo per i nostri diritti». Una curiosità. Tra le numerose adesioni al Pride, c'è anche quella del consigliere regionale Mario Laus. Che ha sostenuto l'organizzazione acquistando cento biglietti del concerto di stasera.

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OGGI

OGGI

TORINO PRIDE 2011

QUANTO DISTA IL PIEMONTE DALL'EUROPA?

CONCENTRAMENTO ORE 15

PIAZZA ARBARELLO

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1° dicembre 2011, Successo del presidio organizzato dal Comitato che fine ha fatto il Nuovo Amedeo di Savoia

1° dicembre 2011 Successo del presidio organizzato dal Comitato che fine ha fatto il Nuovo Amedeo di Savoia in Piazza Castello a Torino

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Questa mattina, alle ore 11, un centinaio di persone ha risposto con entusiasmo all’appello lanciato dal Comitato a partecipare al presidio organizzato in Piazza Castello a Torino di fronte al Palazzo della Regione. Oltre ai rappresentanti delle associazioni aderenti al Comitato, erano presenti i pazienti, cittadini, la CIGL. Hanno portato la loro solidarietà all’iniziativa il Vicepresidente del Consiglio Regionale Roberto Placido e il Consigliere Regionale Eleonora Artesio.

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1° dicembre 2011, Nessuna decisione che riguarda l’ospedale Amedeo di Savoia può essere presa senza confrontarsi con le associazioni dei pazienti.

CFHFINADS00005 dicembre 2011 - Il Comitato che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia ha oggi preso parte all'incontro “NONSOLOAIDS: le malattie infettive a Torino e Provincia” organizzato dalla direzione sanitaria dell'ospedale Amedeo di Savoia dalle ore 15 alle ore 17 presso il padiglione F dell’ospedale.
Nel corso dell’evento il Comitato ha riconosciuto l’eccellenza del centro e le professionalità e le capacita relazionali accumulate in anni di esperienza dai medici, gli infermieri e tutto il personale ospedaliero. Ha denunciato le carenze strutturali e la fatiscenza in cui versa l’ospedale, a causa del mancato utilizzo dei fondi previsti fin dal 1990 per la sua ristrutturazione e la costruzione di un nuovo padiglione.

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al Torino Pride 2011

  1. ACMOS
  2. ANPAS Comitato Regionale Piemonte
  3. CUB Piemonte
  4. Coordinamento Genitori Democratici
  5. Circolo Liberalsocialista Carlo Rosselli
  6. Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica Piero Calamandrei
  7. LILA Torino
  8. Associazione Viottoli - Comunità cristiana di base di Pinerolo
  9. Gruppo Lo Sbarco - Torino
  10. Associazione Radicale Adelaide Aglietta
  11. Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta’ di Biella
  12. Arci Torino
  13. Consigliere Regionale Mauro Laus - lettera di adesione
  14. Associazione Torino Youth Centre
  15. L.I.L.A. Piemonte Onlus
  16. AICS - Associazione Italiana Cultura Sport - Comitato Provinciale di Torino
  17. Circolo Arci Pueblo
  18. Milk, Milano
  19. Arcigay Nuovi Colori Verbania
  20. LAURA ONOFRI - Vice Presidente Commissione Regionale Pari Opportunità Piemonte
  21. Andrea Pacella, Direzione nazionale del Partito Democratico
  22. Agostino Formichella
  23. Pietro Di Lorenzo - Segretario Generale Provinciale di Torino Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia per la Cgil
  24. Magda Negri
  25. Equality Italia
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per partecipare al Torino Pride 2011

Concentramento sabato 21 maggio - ore 15.00
piazza Vincenzo Arbarello

Percorso

Partenza: ore 16 - Corso Siccardi

Percorso: Corso Siccardi - Via Cernaia - Via Pietro Micca - Piazza Castello - Via Po - Piazza Vittorio Veneto - Lungo Po Diaz - Corso Cairoli

Arrivo: ore 18,30 - Corso Cairoli

Festa in piazza: ore 19 - Corso Cairoli


Visualizza Percorso Torino Pride 2011 - Quanto dista il Piemonte dall'Europa? in una mappa di dimensioni maggiori


Arrivi in Metropolitana?

Scendi alla fermata XVII Dicembre e poi continua a piedi secondo questo percorso

Arrivi in autobus?

Calcola il percorso più conveniente

Arrivi in macchina?

Parcheggio vicino al punto di concentramento:

  1. Parcheggio a pagamento di C.so Bolzano
  2. Parcheggio a pagamento "strisce blu" di C.so Matteotti (600 m dal concentramento)

Arrivi in treno?

  • Alla Stazione di Porta Nuova, prendi la metropolitana e scendi alla fermeta XVIII Dicembre
  • Alla Stazione di Porta Susa..poi prosegui a piedi!

 

Vuoi partecipare con un carro o con uno striscione?

Scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiama Daniele: 3341514076

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Omaggio a Chiamparino Gay, lesbiche, trans il pride per una legge

Il Manifesto

TORINO · Omaggio a Chiamparino Gay, lesbiche, trans il pride per una legge

Mauro Ravarino

La distanza tra Europa e Piemonte sta nei diritti. «È da due legislature che aspettiamo una legge anti discriminazioni, ma è rimasta sul tavolo del consiglio regionale sia con l'amministrazione Bresso che con quella Cota, che, tra l'altro, quest'anno ha tolto il patrocinio al festival cinematografico «Da Sodoma a Hollywood», denuncia Andrea Fino coordinatore del Torino Pride Lgbt, a dieci giorni dalla manifestazione che il 21 maggio attraverserà la città da piazza Arbarello a corso Cairoli. «Sarà un Pride laico e popolare, ispirato al rapporto tra la nostra realtà locale e l'Europa». 

Il corteo è promosso dal coordinamento Torino Pride, dalla Consulta torinese per la laicità delle istituzioni e dalle donne di Torino per l'autodeterminazione. «In molti Paesi d'Europa – aggiunge Fino – la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali e transessuali è combattuta con strumenti legali e culturali che qui sono inesistenti. Per questo chiediamo alla Regione di promulgare una moderna legge che riconosca alle donne gli stessi diritti degli uomini, a chi professa una religione diversa da quella dominante o è ateo gli stessi di chi è cattolico, alle persone gay lesbiche, bisex e trans i diritti di chi è eterosessuale, e a chi è migrante gli stessi di chi è nato qui».

Critiche alla Regione ma un plauso al sindaco uscente Sergio Chiamparino, a cui sabato, al Salone del Libro, il Torino Pride consegnerà una targa di riconoscimento: «È stato sempre vicino alle nostre tematiche». Come quando nel febbraio 2010 sposò «simbolicamente» una coppia di donne, tanto che sul web partì la campagna «Mille Chiamparino». Se il candidato sindaco Piero Fassino parteciperà al pride non si sa ancora, ma la sua presenza è stata registrata e apprezzata pochi giorni fa all'inaugurazione del 26mo Torino Glbt Film Festival.

La Regione resta, invece, indietro: «In Europa le coppie di fatto sono riconosciute e si realizzano politiche a sostegno delle persone transessuali e transgender nel campo del lavoro e della tutela della salute. È ora che il Piemonte metta in campo norme concrete per la piena realizzazione dei di- ritti costituzionali». E se Roma, l'11 giugno, ospiterà l'Europride, a Torino, a fine ottobre, si terrà la conferenza di Ilga Europe, che raggruppa molte realtà che si occupano di diritti lgbt.

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1° Dicembre 2011, In piazza Castello per l'Amedeo di Savoia, h11.00


CHIUDE L’OSPEDALE

AMEDEO DI SAVOIA?

 

Il Comitato “Che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia?” organizza per il giorno:

1° dicembre 2011, ore 11.00

in Piazza Castello n. 165, Torino

 

Un presidio allo scopo di affermare che nessuna decisione sul futuro dell’ospedale Amedeo di Savoia possa essere presa senza un confronto con le associazioni dei pazienti, oltre che dei medici e degli infermieri che in quell’Ospedale lavorano. 

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(CS) Anche Milano avrà il Servizio LGBT, il Coordinamento Torino Pride LGBT gli fa i suoi migliori auguri

Pierfrancesco Majorino, assessore al welfare e pari opportunità del Comune di Milano, ha dato l'annuncio che anche il capoluogo lombardo avrà il suo Servizio LGBT.  "In una simile cornice tengo a dire con grande orgoglio che siamo felici di voler portare anche a Milano il servizio antidiscriminazioni già sperimentato dal Comune di Torino in relazione all’orientamento sessuale, all’identità e all’appartenenza di genere. Sconfiggere la cultura delle intolleranze, delle omofobie, delle xenofobie, è un pezzo di un programma di governo. Vuol dire offrire consulenza legale, ascolto, reti relazionali, campagne di educazione nelle scuole, azioni di aggiornamento e formazione del personale dei servizi del Comune stesso." queste le parole dell'assessore Majorino intervenuto al Forum delle Politiche Sociali. 

In platea anche la sua collega torinese Mariacristina Spinosa, che il prossimo 15 Dicembre conferirà proprio un riconoscimento al Servizio LGBT piemontese che compie 10 anni di attività continuativa sul territorio.

"E' una grande gioia per l'associazionismo torinese che tanto sostenne la nascita del Servizio LGBT." Dichiara Giovanni Caponetto, neocoordinatore del Torino Pride. "In questi anni abbiamo collaborato in modo sempre più fitto con le istituzioni anche grazie alla presenza del Servizio,

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Quanto dista il Piemonte dall'Europa?

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Quanto dista il Piemonte dall'Europa?

Torino Pride 2011

21 maggio 2011

Il 2011 è un anno molto speciale per tutta l'Italia e per il Piemonte in particolare: Roma ospiterà, l'11 giugno, l'Europride e a Torino, a fine ottobre, si terrà la conferenza annuale di ILGA Europe, l'associazione che raggruppa gran parte delle realtà che si occupano dei diritti delle persone LGBT in Europa.

In continuità con questi importanti appuntamenti, con il Pride del 2009 "Italia vs Europa" e con l'esperienza della manifestazione dello scorso 19 giugno 2010 "I diritti sono il nostro Pride", abbiamo deciso di celebrare quest'anno il Pride in Piemonte con una grande manifestazione laica e popolare ispirata alla tematica del rapporto tra la nostra realtà locale e l'Europa.

In molti Paesi d'Europa, la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali e transessuali è combattuta con strumenti legali e culturali che qui sono inesistenti. Per questo chiediamo alla Regione Piemonte di promulgare, finalmente, una moderna legge anti discriminazioni, come quella giacente da due legislature in Consiglio Regionale.

In molti Paesi d'Europa si realizzano efficaci politiche a sostegno delle persone transessuali e transgender soprattutto nel campo del lavoro e della tutela della salute. Per questo chiediamo alla Regione Piemonte di agire, mediante norme concrete, per promuovere la realizzazione piena dei diritti costituzionali al lavoro e alla salute per tutte e tutti.

In molti Paesi d'Europa, le coppie di fatto, gay, lesbiche e anche eterosessuali, hanno ampio riconoscimento legale. Per questo chiediamo alla Regione Piemonte di promuovere azioni culturali e legali a favore del riconoscimento delle coppie che lo desiderino, sia localmente, con atti riconosciuti dai comuni, sia su scala nazionale.

In Europa la laicità delle istituzioni è garantita e difesa, per questo chiediamo alla Regione Piemonte di attuare politiche di laicità nel campo della salute, del diritto ad un fine vita dignitoso, dell'istruzione e della vita culturale.

Per tutte queste ragioni scenderemo in piazza il 21 maggio a Torino per manifestare con la forza e l'energia di chi desidera vivere in una Regione più libera, laica, inclusiva e solidale. In una Regione finalmente europea.

Il Coordinamento TorinoPride LGBT

La Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

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Il Coordinamento Torino Pride si rinnova: nuove sfide per i Pride 2012

 

Il Coordinamento Torino Pride è orgoglioso (e se non lo siamo noi...) di annunciare i risultati delle elezioni per il rinnovo delle cariche. Il nuovo Direttivo è composto da 5 membri: Giovanni Caponetto (coordinatore) classe 1984, Riccardo Olivero (segretario) classe 1980, Roberta Padovano classe 1964, Christian Ballarin classe 1977 e Tullio Monti classe 1959. Una composizione in mixitè, per età, percorsi e posizionamenti.

Il Coordinamento conta 16 associazioni operanti sul territorio torinese e della provincia. Attivo dalla fine degli anni '90 - nella forma attuale dal 2005 - è un'esperienza unica in Italia, un tavolo di confronto e lavoro costante, che annovera fra i suoi successi il Pride nazionale del 2006, l'attività stabile del Gruppo Formazione, il quale svolge attività educative e formative rivolte ad adulti, studentesse e studenti delle scuole in collaborazione con il Servizio LGBT del Comune di Torino fino all'organizzazione della conferenza ILGA-Europe di quest'anno.

"Nuove sfide ci aspettano" dichiara Giovanni Caponetto, neocoordinatore, "prime fra tutte il Pride del 2012, la campagna internazionale per la depatologizzazione delle persone trans, le opportunità e gli sviluppi della dimensione internazionale. Siamo sempre più convinti e convinte che solo  la collaborazione e il confronto all'interno della nostra comunità possano portare veri risultati."

Invitiamo chi già collabora con noi e chi vuol invece fare la nostra conoscenza alla prossima Assemblea del Coordinamento che si terrà giovedì 15 dicembre ore 21 presso la fondazione Sandro Penna (via Santa Chiara, 1 Torino) con focus principale su Pride del 2012.

lgbt torino