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1° dicembre 2011, Nessuna decisione che riguarda l’ospedale Amedeo di Savoia può essere presa senza confrontarsi con le associazioni dei pazienti.

CFHFINADS00005 dicembre 2011 - Il Comitato che fine ha fatto il nuovo Amedeo di Savoia ha oggi preso parte all'incontro “NONSOLOAIDS: le malattie infettive a Torino e Provincia” organizzato dalla direzione sanitaria dell'ospedale Amedeo di Savoia dalle ore 15 alle ore 17 presso il padiglione F dell’ospedale.
Nel corso dell’evento il Comitato ha riconosciuto l’eccellenza del centro e le professionalità e le capacita relazionali accumulate in anni di esperienza dai medici, gli infermieri e tutto il personale ospedaliero. Ha denunciato le carenze strutturali e la fatiscenza in cui versa l’ospedale, a causa del mancato utilizzo dei fondi previsti fin dal 1990 per la sua ristrutturazione e la costruzione di un nuovo padiglione.


Stefano Patrucco, referente del comitato, ha espresso la forte preoccupazione per le notizie apparse sui quotidiani di un probabile spostamento e frazionamento dell’ospedale presso altre strutture, ribadendo il principio secondo cui nessuna decisione che riguarda l’ospedale può essere presa senza confrontarsi con le associazioni, quotidianamente impegnate nella lotta all’HIV/AIDS e nell’aiuto e sostegno delle persone sieropositive o malate di AIDS, oltre che con i medici e gli infermieri che in quell’Ospedale lavorano.


COMITATO “CHE FINE HA FATTO IL NUOVO AMEDEO DI SAVOIA?”
Anlaids Piemonte, Arcigay Torino, Arcobaleno Aids, Coordinamento Torino Pride LGBT, Associazione Politrasfusi Italiani, Associazione Radicale Adelaide Aglietta, Associazione Radicale Certi Diritti, CTS Torino, Circolo GLBT Maurice, Gruppo Abele, Lila Piemonte, Sermig.

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