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Torino Pride 2013: FAMILY PRIDE!

on Martedì, 16 Aprile 2013 17:58.

 

CS  8 giugno 2013 il Torino Pride diventa Family Pride!
 
ASSEMBRAMENTO ORE 16.00

VIA SAN DONATO/PIAZZA STATUTO

Quest’anno Torino Pride è Family Pride!

Sabato 8 giugno 2013 l’orgoglio gay, lesbico, bisessuale e transgender sfilerà per le strade di Torino coinvolgendo tutta la città. “Le nostre battaglie contro l’omo-lesbo-transfobia quest’anno puntano in particolare a celebrare i molti modi di costruire famiglie, di scambiarsi amore, sostegno e progettualità” dice Donata Prosio, coordinatrice del Coordinamento Torino Pride. “Ma tu quante famiglie conosci?” È la domanda che campeggia sul manifesto dove la grafica del gioco degli scacchi suggerisce anche lo scacco matto alla discriminazione e alla visione escludente del mondo.

Valentina Violino di RGR (Rete Genitori Rainbow) parla delle persone LGBT che hanno avuto figli da una precedente relazione eterosessuale: "Si tratta di storie di vita molto complesse, anche perché non sono mai previste! Lesbiche, gay e transessuali che si sono negati per tanti anni, che non hanno saputo riconoscere il proprio orientamento sessuale o la propria identità, condizionati da contesti familiari e sociali omofobi e transfobici, dal momento della consapevolezza e del coming out troppo spesso sono colpevolizzate, sono giudicate come genitori, possono essere disconosciute negli affetti."

Continua Laura Mariotti di Agedo (Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali): "Ricordiamoci che i nostri figli subiscono quotidianamente, nel nostro Paese, atti di violenza a causa della loro differente identità affettiva e sessuale, senza che la ex maggioranza parlamentare abbia avuto la forza, il coraggio, la voglia di estendere la legge Mancino ai reati si stampo omofobico e transfobico. Chiediamo con forza che le cose possano cambiare in tempi brevi e che l'Italia possa iniziare un allineamento verso i paesi più civili d'Europa."

Segue Silvia Casassa di Famiglie Arcobaleno che afferma: "I nostri figli hanno bisogno di uno Stato che valorizzi, riconosca e tuteli giuridicamente il loro nucleo affettivo, la loro famiglia. Vogliamo poterci sposare e poter sancire il legame di genitorialità con i nostri figli non biologici, nel loro interesse. Oggi i nostri bambini sono figli di uno Stato Minore.”

Conclude Franco Quesito della Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni “La società necessita che l'approccio culturale sia un approccio laico, quindi non escludente e che tenga conto della complessità della vita reale che normalmente sfugge a qualunque imposizione moralistica.”

Il Coordinamento Torino Pride celebra anche quest’anno i moti di Stonewall del 28 giugno 1969, diventati festa civile di tutte e tutti, ponendo al centro del discorso pubblico le famiglie.

Donata Prosio
Coordinamento Torino Pride GLBT
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HOME SWEET HOMO: FAMIGLIE OMOGENITORIALI

on Mercoledì, 08 Maggio 2013 12:45.

HOME SWEET HOMO: FAMIGLIE OMOGENITORIALI

Campus Luigi Einaudi, Aula E4, Lungo Dora Siena 100, Torino

MERCOLEDÌ 29 MAGGIO - ORE 17.00/19.30

Il seminario intende approfondire il tema dell’omogenitorialità attraverso una prospettiva sociologica, con un’attenzione particolare al contesto torinese: l’esperienza delle famiglie, le politiche ed i servizi.

Intervengono la sociologa Chiara Bertone (Università del Piemonte Orientale), Roberto Emprin (Servizio LGBT della Città di Torino) e Silvia Casassa (Associazione Famiglie Arcobaleno). 

Ingresso libero

A cura di Gruppo Fughe, student* dell’Interfacoltà di Sociologia dell’Università di Torino

Info: 349 5985300; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Pagine web: www.facebook.com/fughe.org?fref=ts

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Giornata mondiale vs l'omotransfobia

on Venerdì, 03 Maggio 2013 14:14.

Anche quest'anno la Città di Torino, insieme alla   Provincia di Torino, al Centro regionale contro le discriminazioni, al Coordinamento Torino Pride GLBT e agli enti e alle associazioni del territorio, promuove le iniziative organizzate a livello locale per celebrare la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia 2013 attraverso la divulgazione di un Calendario comune di eventi pubblicato sul Portale IRMA, il portale del Comune di Torino per le pari opportunità. Vi segnaliamo pertanto il link da cui è possibile consultare direttamente il Calendario, invitandovi a darne ampia diffusione:

Calendario delle iniziative 2013

Il Calendario potrebbe essere ancora integrato nei prossimi giorni. Ringraziamo quante e quanti hanno collaborato per la realizzazione del programma, auspicando la più ampia partecipazione agli eventi.

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Torino Pride 2013 Adesioni

on Mercoledì, 17 Aprile 2013 14:59.

  • LA MERIDIANA DI RIVOLI
  • CGD (COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI)
  • ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI
  • ASSOCIAZIONE CULTURALE SITUAZIONE XPLOSIVA
  • L.I.L.A. PIEMONTE ONLUS
  • FONDAZIONE BENVENUTI IN ITALIA
  • ARCI PINEROLO
  • CIRCOLO ARCI NO.A'. - GIOIA E RIVOLUZIONE
  • ASSOCIAZIONE ARCOBALENO AIDS
  • CGIL Camera del Lavoro di TORINO
  • GIOVANI DEMOCRATICI DEL PIEMONTE
  • FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) - Sezione di Torino "Frida Malan"
  • MARCO GRIMALDI - Consigliere Comunale Città di Torino "Sinistra Ecologia Libertà", Presidente Commissione Ambiente 
  • ANTONIO FERRENTINO - Capogruppo "Sinistra per la Provincia di Torino"
  • ARCIGAY PALERMO
  • UISP TORINO
  • Circolo UAAR di Torino
  • Gruppo MoVimento 5 Stelle di Torino
  • Movimento 5 Stelle di Torino
  • Gruppo Consiliare del Partito Democratico della Città di Torino
  • CASA DELLE DONNE di Torino
  • Associazione LOFFICINA
  • SE NON ORA QUANDO - Torino
  • FLARE
  • TERRA DEL FUOCO
  • Associazione ADESSO!TORINO
  • Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) - Federazione provinciale di Torino
  • Movimento d'azione Giustizia e Libertà
  • Associazione AlmaTerra
  • FIOM CGIL Torino
  • Giovani Genitori
  • Gruppo Consigliare SEL Torino
  • Federazione Provinciale di SEL Torino
  • Ufficio Nuovi Diritti CGIL Asti
  • Gruppo Consiliare Per la Federazione - Sinistra Europea - Regione Piemonte
  • Eleonora Artesio - Gruppo Consiliare per la Federazione - Sinistra Europea Regione Piemonte
  • ARCIGAY VALSESIA VERCELLI RAINBOW
  • TESSERE LE IDENTITA' - GRUPPO LGBT DI ALESSANDRIA
  • Arcigay Associazione LGBT Italiana
  • Giuliana Manica - Gruppo Partito Democratico - Consiglio regionale del Piemonte
  • Associazione Culturale Bioethos
  • Monica Cerutti - Consigliera regionale Gruppo consiliare Sinistra Ecologia Libertà con Vendola
  • Piemonte Anlaids
  • Fabrizio Biolé - Consigliere Regionale Gruppo Misto Progetto Partecipato Assemblea Legislativa del Piemonte
  • Democrazia Atea
  • Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Grugliasco
  • Gruppo Regionale PD
  • DIEGO NOVELLI  - Presidente Regionale ANPI
  • Associazione Culturale Le Oasi
  • CONFERENZA DELLE DONNE DEL PD DEL PIEMONTE
  • Magda Zanoni, senatrice
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Torino Pride 2013 Documento Politico

on Mercoledì, 17 Aprile 2013 14:35.

FAMILY PRIDE. Quante famiglie conosci?

Le rivendicazioni della realtà LGBTTIQ (Lesbica, Gay, Bisessuale, Transessuale, Transgender, Intersessuale, Queer) sono molteplici e ancora inascoltate, soprattutto nel nostro Paese dove non esiste praticamente alcun tipo di riconoscimento di diritti. Il Pride è una delle maggiori occasioni per esprimere fermamente, anche con rabbia, che vogliamo gli stessi diritti; attraverso il Pride diamo forma e voce alle nostre richieste, tuttora disattese. Quest’anno abbiamo deciso di porre l’accento sulla questione delle famiglie. Un tema che non mette in ombra la pluralità delle nostre rivendicazioni ma che anzi in qualche modo le comprende tutte.

Il termine istituzionale “famiglia”rischia sempre di essere abusato e abbinato a una realtà che esiste solo parzialmente.
Che cosa definisce una famiglia?
Il matrimonio? Un uomo e una donna che si amano e vivono insieme, anche se non sposati, non sono una famiglia?
I figli? E se non ci sono i figli, allora, non si può parlare di famiglia?
Il padre e la madre insieme? E una madre, o un padre, che da sola/o cresce un figlio, non sono una famiglia?

 Le nostre famiglie, le famiglie che gay e lesbiche creano e che possono comprendere anche la presenza di figli, sono famiglie invisibili per lo Stato e per il Diritto italiano. Gay e lesbiche sono figli di uno Stato Minore, non sono a tutti gli effetti cittadini Italiani perché a loro non è riconosciuto il diritto sancito dalla nostra Costituzione di avere una famiglia. A due lesbiche o due gay non è riconosciuto il diritto di tutelare la loro unione attraverso tutte quelle forme giuridiche, assistenziali, patrimoniali che lo Stato riconosce e sostiene nel caso di coppie eterosessuali, e questo vuoto diventa particolarmente odioso nel momento in cui sono presenti dei figli; figli nati all'interno di una precedete relazione eterosessuale o concepiti all'interno di una coppia gay o lesbica.

In Italia ci sono 100.000 figli con almeno un genitore gay, lesbica o trans (Ministero della Salute, anno 2005). Ai figli nati già all’interno di una coppia LGBTTIQ è negato il diritto di essere riconosciuti da entrambi i componenti della coppia ed è quindi negata loro la tutela del rapporto affettivo e giuridico con il genitore non biologico; nel caso più numeroso di figli nati in una precedente relazione eterosessuale il genitore LGBTTIQ può rischiare di vedersi negato l’affido sulla base di una presunta incompatibilità tra funzione genitoriale e omosessualità; e nel caso ancor più numeroso delle famiglie con un figlio o una figlia non eterosessuali i genitori pagano ancora oggi le conseguenze di uno stigma sociale che li considera – o li vuole – inadeguati e falliti nel loro ruolo educativo.

È giusto che le famiglie con un figlio LGBTTIQ, o una famiglia in cui uno o più genitori sono LGBTTIQ, subiscano delle discriminazioni? È giusto che i figli di gay, lesbiche, trans e bisessuali non godano di diritti uguali agli altri?

Le nostre sono famiglie. Ci unisce la consapevolezza che una famiglia nasce dall'amore, dalla responsabilità e dal rispetto, molto più che da esclusivi legami biologici. Non si tratta di riformulare il concetto di “famiglia allargata”, ma di allargare il concetto di famiglia. Per questi motivi dedichiamo il Pride del 2013 alla molteplicità delle famiglie.

Vogliamo ricordare qual è il significato del Pride. La “rivolta di Stonewall” vide una serie di violenti scontri fra la comunità omosessuale e la polizia a New York, culminati il 28 giugno 1969 a seguito dell’ennesima irruzione violenta e immotivata della polizia in un bar gay in Christopher Street (nel Greenwich Village) chiamato Stonewall Inn. Stonewall è considerato dal punto di vista simbolico il momento della nascita del movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e trans moderno in tutto il mondo e il 28 giugno è stato scelto come data della “Giornata mondiale dell’orgoglio LGBT” o “LGBT Pride”; esso equivale al nostro 27 Gennaio (Giornata della Memoria), al nostro 8 Marzo (Festa della Donna), al nostro 25 Aprile (Festa della Liberazione), al nostro 1° Maggio (Festa del Lavoro) e merita anch’esso lo status di celebrazione.

Sottolineiamo con forza il carattere commemorativo e al tempo stesso festoso del Pride, rivendicando come valore positivo l’aspetto folcloristico e carnevalesco della parata, con tutti i suoi eccessi colorati e trasgressivi. Quest’anno vogliamo proprio richiamare l’attenzione delle persone sull’origine storica, liberatoria ed egualitaria del carnevale: unico momento dell’anno in cui, fin dall’antichità, tutti gli esseri umani erano considerati uguali, ed anche agli ultimi era consentito dileggiare e sbertucciare i potenti, con scherzi anche pesanti e con atteggiamenti fortemente trasgressivi, celati dal mascheramento e dal travestimento.

Grazie alle lotte che il mondo LGBTTIQ ha condotto negli anni trascorsi da quegli eventi drammatici oggi possiamo registrare una mutata attenzione, sia sul piano nazionale che su quello internazionale, da parte dell’opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e del ceto politico, nei confronti delle istanze avanzate dal movimento, ma tali aperture non corrispondono ancora alle nostre aspettative. Anche se abbiamo ben presente che gli interessi partitici o di potere potrebbero trarre in inganno rispetto alla reale apertura della politica, e aspettiamo la prova dei fatti per giudicarla, riteniamo che il riconoscimento delle istanze del movimento sia un fatto compiuto. Per questo si pone il bisogno per l’associazionismo LGBTTIQ di aprirsi ad un confronto più ampio e permeabile alla società civile per abbattere, attraverso un costante dialogo con tutte le sue componenti, le barriere ed i pregiudizi che ancora pesano sull’universo LGBTTIQ. Le nostre istanze non sono più minoritarie nello spirito dei tempi che stiamo vivendo. Questa considerazione potrà apparire eccessivamente ottimistica, ma crediamo che sia necessario alimentare costantemente la speranza in un mondo migliore.

Un ultimo aspetto sul tema delle famiglie. Dall’ampio dibattito sociale, culturale e giuridico, a cui assistiamo in questi ultimi tempi, desideriamo mettere in rilievo la parole di Chiara Saraceno in Coppie e famiglie (Feltrinelli 2012) l’autrice scrive: “Non vi è nulla di meno naturale della famiglia”. Famiglia e coppia sono tra le istituzioni sociali che maggiormente sono state fatte  oggetto di regolazione: è la società che definisce di volta in volta quali sono i rapporti di coppia e di generazione legittimi, identificandoli come famiglia e dando loro una rilevanza sociale e giuridica, e quali invece non devono avere un riconoscimento sociale e vanno lasciati nell’informalità o nell’illegittimità. Storicamente e nelle diverse culture queste definizioni – chi/che cosa è incluso e con quali conseguenze – sono cambiate, così come: sono mutati i soggetti cui è riconosciuto il diritto/dovere di normare che cosa sia famiglia; quali  sono le obbligazioni e le responsabilità connesse ai legami familiari; in che modo la coppia e la famiglia sono tra loro distinti o isomorfi. Nella nostra odierna situazione il modello di famiglia, al quale ci siamo riferiti per alcune generazioni, è ormai giunto al capolinea.

TUTTE Le nostre rivendicazioni
La nostra richiesta è d'investire nella sensibilizzazione, in/formazione ed educazione sulle tematiche LGBTTIQ, allo scopo di costruire una società più accogliente e meno discriminante, favorendo il superamento di stereotipi e pregiudizi, in modo che alla persona sia garantito un armonioso ed equilibrato sviluppo rispetto al proprio orientamento sessuale, identità di genere e alle scelte di vita a questi elementi connesse.

A tal fine rivendichiamo:

MATRIMONIO: gay e lesbiche hanno uguale dignità e diritti delle coppie eterosessuali. La legge italiana favorisce, di fatto, un principio antidemocratico e discriminatorio negando l’accesso al matrimonio a gay e lesbiche.

UNIONI CIVILI: unioni diverse da quelle fondate sul matrimonio riconosciute e tutelate giuridicamente e che siano accessibili a tutte le persone perché possano scegliere liberamente quale istituto giuridico meglio le rappresenta e tutela.

ADOZIONI: possibilità di adozione dei minori per i singoli, le singole e le coppie non eterosessuali.

RICONOSCIMENTO DEL GENITORE NON BIOLOGICO: sul piano legale devono essere tutelati il diritto dei figli alla continuità affettiva con il genitore non biologico, il diritto a godere dei benefici economici e materiali derivanti dal legame con il genitore non biologico ed il diritto-dovere del genitore non biologico di prendersi cura dei figli.

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA: abolizione della legge 40 e parità di diritti all’accesso per tutti e tutte alla procreazione assistita.

LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA, LESBOFOBIA E TRANSFOBIA: estensione della legge Mancino, che prevede le aggravanti penali per i crimini di odio, anche a protezione delle persone LGBTTIQ.

LEGGE SUL CAMBIO DI GENERE SESSUALE: revisione della legge 164/82, affinché anche coloro che non desiderano o non possono sottoporsi agli interventi chirurgici di riassegnazione sessuale abbiano diritto al riconoscimento del sesso desiderato nei propri documenti di identità.

DEPATOLOGIZZAZIONE DELLA TRANSESSUALITA’: cancellazione dal DSM (manuale diagnostico-statistico delle malattie psichiatriche) della transessualità in quanto malattia psichiatrica, poiché considerarla una malattia non è soltanto un errore scientifico ma anche uno stigma sociale.

INTERSESSUALITA': chiediamo che si fermino le ri-assegnazioni chirurgiche del sesso fino a che la persona non abbia la facoltà di esprimersi in merito e non sia in grado di dare il proprio consenso informato ad eventuali trattamenti.

LEGGE SUL TESTAMENTO BIOLOGICO: approvazione in Italia, come già avvenuto in altri Paesi europei, di una legge sul fine vita che riconosca ai cittadini il diritto alla libera scelta e allo Stato il dovere di farsi carico di situazioni cliniche eccezionali per porre fine ad agonie prolungate.

Il COORDINAMENTO TORINO PRIDE GLBT, è composto da: AGEDO Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali / Associazione Comitato provinciale ArciGay di Torino “Ottavio Mai” / Associazione di Volontariato LAMBDA / Associazione Famiglie Arcobaleno / Associazione GattoNero / Associazione Quore / Associazione Radicale Certi Diritti / Associazione Viottoli / Centro Studi e Documentazione “Ferruccio Castellano” / Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni / Gruppo Gayitineris / Gruppo L’Altra Martedì / Gruppo La Fenice / Gruppo Luna / Gruppo Pesce Torino / L’Altra Comunicazione / Maurice GLTBQ / Rete Genitori Rainbow.

Il Pride 2013 è dedicato ad Alessandro Ozimo, nostro coordinatore, ed ai temi che maggiormente gli stavano a cuore e per i quali si è sempre battuto: la solidarietà e le famiglie di e con persone LGBTTIQ.

lgbt torino