TRANS FREEDOM MARCH 2017 TORINO

 

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la conferenza stampa del decennale

on Mercoledì, 22 Giugno 2016 16:53.

Invito

 

Quest’anno il Pride piemontese, che nel 2015 ha coinvolto circa 70.000 persone, confermandosi come la più partecipata manifestazione del territorio dedicata al riconoscimento dei diritti di tutte e tutti, compie 10 anni.

Il Torino Pride, che si svolgerà il 9 luglio 2016 e il cui claim 2016 è “il domani ci appartiene”, per festeggiare l’importante anniversario, avrà un respiro e una visibilità nazionali e non si risolverà nella sola parata ma, grazie anche al convinto supporto di tutte le istituzioni e di diversi sponsor privati, prevederà un importante happening in piazza San Carlo con la partecipazione di ospiti di fama internazionale.

Fra gli eventi collegati al Pride 2016 anche una mostra alla Fondazione Merz, un’asta benefica il cui ricavato andrà aCasa Oz, la conferenza internazionale "The march towards equality. Celebrating Prides in Eastern Europe" e ilRights Village a Torino Esposizioni.

Il Torino Pride 2016, organizzato dal Coordinamento Torino Pride,fa parte dell’Onda Pride che prevede lo svolgimento di molte parate in varie città d’Italia per reclamare il riconoscimento dei diritti civili.

Coordinamento Torino Pride GLBT www.torinopride.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ufficio Stampa Torino Pride: con.testi + 39 011 5096036 +39 347 7726482 +39 333 4442790

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Manifestazione per il massacro di Orlando

on Lunedì, 13 Giugno 2016 01:25.

IMPORTANTISSIMO

 

Domani sera, 13 giugno, alle 18, in Piazza Palazzo di Città, manifestiamo tutte e tutti insieme il dolore e l'indignazione di Torino di fronte all'orrendo massacro di Orlando

Non mancate!!

 

Facciamo sentire la nostra voce in uno stato dove non c'è ancora una legge contro l'omotransfobia!!

Vi aspettiamo!!!!

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AGGRESSIONE A MARGINE DEL ROMA PRIDE: “LESBICACCE DI MERDA”

on Lunedì, 13 Giugno 2016 01:17.

Poco prima della partenza del Roma Pride e a pochi passi del punto del concentramento, Piazza della Repubblica, una coppia di donne è stata aggredita mentre beveva qualcosa al bar in attesa di partecipare al corteo. Il tutto è avvenuto, secondo il racconto delle interessate, nella totale indifferenza del personale e dei gestori del bar. Solo un altro cliente è intervenuto in difesa della coppia. Ad avere la peggio è stata Daniela Bellisario, presa per il collo, poi a calci e infine è rimasta senza camicia. Lei è ancora sotto shock mentre Barbara Vecchietti, la sua compagna, ha raccontato tutto sul suo profilo Facebook chiedendo aiuto per identificare l’aggressore. Ecco il terribile racconto di Barbara, le foto dell’aggressore e (in fondo) la sua descrizione.

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I segni delle mani dell’aggressore sul collo di Daniela

Ieri c’era il Pride e per noi doveva essere una giornata di festa e di gioia. Invece il ricordo che ne serberemo sarà di rabbia, frustrazione ed impotenza. Daniela Bellisario è stata aggredita a suon di calci e manate in faccia a pochi metri da una piazza della Repubblica, gremita di polizia in tenuta antisommossa, 1 ora prima dell’inizio della parata. Ne scrivo io perché Daniela è ancora troppo provata e non ne vuole parlare. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto del mondo social per aiutare i Carabinieri ad identificare il bastardo protagonista di questo gesto codardo. Vi prego fateci sapere se lo conoscete o avete qualcuno che gli somiglia tra i vostri contatti. Dovrebbe chiamarsi Angelo. Ecco i fatti.

Eravamo sedute al Bar Dagnino – galleria Esedra – (luogo che vi invitiamo a non frequentare visto quanto leggerete più avanti) per mangiare qualcosa prima della parata, quando il nostro cane si alza per andare ad annusare un altro cane piccolo, bianco e peloso (non so dire la razza). Daniela si alza subito per seguire Clok Labrador . L’altro cane ringhia a Clok e Clok risponde. Daniela immediatamente lo allontana, ma il padrone del cane bianco (quello con occhiali, barbetta, camicia a quadretti prugna e nera e adidas prugna con lacci arancioni delle foto) comincia a prendere a calci Clok. Daniela, reagisce urlando e frapponendosi per difendere il cane e quel vigliacco in tutta risposta comincia a prendere a calci lei. Lei reagisce urlando e spintonandolo- è più alta di lui – io corro in suo aiuto ed inizia un tafferuglio con questo che sembra un pazzo. Evidentemente non è abituato a donne che gli rispondono. In diverse occasioni questo afferra Daniela per il collo con una mano.

aggressione_roma_pride2Come potete vedere c’era un sacco di gente intorno. Ma nel frattempo lui è circondato da due suoi amici che, più che portare via lui, cercano di allontanare noi, mentre in nostro soccorso viene solo un ragazzo (quello alto con la maglietta nera e la barba delle foto). Insomma la cosa va avanti per un po’ fino a quando gli urliamo che avremmo chiamato la polizia. Daniela tira fuori il telefono per fargli delle foto e questo le strappa il telefono di mano. Continua ad urlare rifiutandosi di restituire il telefono, ricominciano i tafferugli, e ad un certo punto questo le strappa la camicia. Lei si ritrova in reggiseno davanti a questo che la guarda ghignando come un maiale. Interviene nuovamente il ragazzo alto con la barba che si frappone e gli dice “Smettila! Ridalle il telefono. Assumiti le tue responsabilità! Aspetta la polizia.” Questo finalmente restituisce il telefono e se ne va con i suoi due compari. Fa una ventina di passi e quando è in fondo alla galleria urla “Lesbicacce di merda”.

Chiamiamo i Carabinieri, ma invece di mandare immediatamente qualcuno dalla Piazza a cercare questo tipo, ci tengono 10 minuti al telefono. E quindi addio possibilità di prenderlo subito. Il ragazzo alto con la barba si avvicina a noi con la sua compagna – entrambi calabresi – e ci dicono con grande gentilezza che avrebbero aspettato la polizia per testimoniare.
Ma l’episodio, già sufficientemente schifoso, ha uno sviluppo successivo da un certo punto di vista ancora più indecente e strisciatamene vigliacco.

Mentre stiamo aspettando i Carabinieri, uno dei camerieri del Dagnino, quello alto e brizzolato, che durante tutta la scena ovviamente era stato a guardare senza muovere un dito – ma si sà che ad un quaquaquaraqua non si può chiedere di comportarsi da leone – commenta sprezzante con una cliente “Signora hanno finito di fare lo spettacolino..” Daniela lo sente e si alza furiosa urlandogli che non si deve permettere, che noi siamo delle clienti aggredite nel suo locale e che è stato offensivo. Questo risponde ribadendo con tono sprezzante cheabbiamo dato spettacolo e che lui dice quello che gli pare. Io mi alzo e mi ci paro davanti a braccia conserte gli rinfaccio che non è intervenuto e lui “non sono mica un buttafuori” e io gli urlo “Sì ma di certo lei è un cafone! Chieda scusa o se ne vada!” E lui “Io non ho fatto niente e non me ne vado”. La cosa va avanti per 5 minuti.


Questo rimane lì, ed io continuo a ripetergli all’infinito in faccia “Cafone, chieda scusa o se ne vada”. Interviene nuovamente il ragazzo calabrese che molto pacatamente gli fa nuotare come sia stato totalmente fuori luogo e che sarebbe bastato che si scusasse.. Ma questo gli risponde “Ha finito? allora si sieda”. Finalmente arriva un altro cameriere e lo porta via. Dopo 5 minuti che aspettiamo questo ha la faccia tosta di tornare fuori e chiedere al ragazzo calabrese e la compagna, che si erano seduti per aspettare con noi i Carabinieri, di alzarsi e liberare il tavolo!

Io non so che ruolo abbia questo quaquaraqua al Dagnino dico solo che nessuno della direzione ha fatto nulla, nessuno è intervenuto, nessuno ha mosso un solo dito nei nostri confronti né durante i tafferugli col maiale, né nei confronti di questo cameriere, né dopo. Ah no…dimenticavo..in realtà non ci hanno fatto pagare la bottiglia da 500 ml di acqua che abbiamo fatto in tempo a consumare.

Finalmente arrivano i Carabinieri – devo dire molto solleciti ed attenti – i quali, oltre a registrare l’accaduto, fanno immediata richiesta dei video delle telecamere, chiamano il 118 per il referto e ci danno molte indicazioni. Quando i testimoni citano l’urlo “Lesbicacce di merda” che ci ha lanciato il maiale quando era a distanza, ci chiedono se secondo noi era quello il motivo della violenza. Io rispondo, che il pretesto è stato la baruffa tra cani, le motivazioni di tanta violenza ovviamente non le sappiamo, ma non possiamo escludere che il tale fosse “infastidito” dalla musica del pride che si sentiva forte e chiara, ma tanto la legge contro l’omofobia in Italia non c’è quindi non fa differenza. E lui mi risponde che se è così è ancora più grave.

Noi ieri il pride non lo abbiamo fatto. Ci abbiamo provato. Ma non ci siamo riuscite. Di fatto abbiamo attraversato il corteo per tornare alla macchina.
Stanotte non abbiamo dormito. E stamane la rabbia, la frustrazione e la sfiducia nei confronti di questo Paese pieno di maschi frustrati e violenti e di gente che sta a guardare, sono forse ancora più brucianti. Scusate il tono disfattista che di solito non è il mio, ma oggi non ci riesco proprio a vedere il bicchiere mezzo pieno.

P.S i Carabinieri ci hanno detto che dai video avranno le immagini, ma se il tipo è incensurato non ci potranno fare niente perché non riusciranno ad identificarlo.
Aiutateci a trovarlo, perchè è un violento. Perché è uno che un giorno potrebbe ammazzare la donna che gli sta accanto. Oppure pestare a morte un ragazzo fuori dal gay village.

Descrizione: alto circa 1.68-1.70 – robusto, occhiali e barbetta. Aveva un cane bianco, piccolo e peloso. Forse si chiama Angelo. Indossava camicia a quadretti prugna e nera e adidas prugna con lacci arancioni.

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Florida, spara in locale gay: 50 morti, killer ucciso. Due le piste: terrorismo o atto omofobo. È strage più grave della storia degli Usa

on Lunedì, 13 Giugno 2016 01:06.

Omar Mateen, 29 anni, guardia giurata, aveva una pistola e un fucile mitragliatore d'assalto. Fbi indaga su terrorismo islamico, ma per il padre sarebbe stato arrabiato per un bacio tra gay. Rivendicazione dell'Is. Obama: "Un atto di terrore e un atto di odio"

di AGNESE ANANASSO, PIERA MATTEUCCI, ALESSIO SGHERZA

ORLANDO (Florida) - È entrato in un locale gay di Orlando e ha aperto il fuoco, uccidendo almeno 50 persone e ferendone altre 53, un bilancio che fa di quella odierna la peggior strage compiuta con armi da fuoco (e quindi esclusi gli attentati con bombe o l'11 settembre) nella storia degli Stati Uniti. Dietro la quale non si sa ancora con certezza se ci sia un gesto omofobo di una persona evidentemente instabile o un atto terroristico. 


E un'altra notizia - arrivata dall'altra parte degli States - nutre il timore che si possa trattare di un atto coordinato: un uomo è stato arrestato a Santa Monica, in California, diretto al Gay Pride di Los Angeles con un arsenale nella sua auto, tra cui alcuni fucili d'assalto ed esplosivi. Le indagini sono ancora in corso, ma il sindaco Garcetti esclude un collegamento.

Teatro della strage di Orlando è stato il nightclub Pulse. Il responsabile è stato identificato come Omar Mateen, guardia giurata, anno di nascita 1986, americano ma figlio di genitori afgani. In quanto guardia, l'uomo aveva due licenze per portare armi, una di categoria D - destinata ai privati che svolgono funzione di security officer - e l'altra di categoria G. O riginario della città Port St. Lucie, in Florida, Mateen è entrato nella notte nel locale, armato di una pistola e di un fucile mitragliatore d'assalto, e ha aperto il fuoco sulle persone che stavano ballando. 

Dopo essersi barricato all'interno del locale e aver trattenuto numerosi ostaggi per ore, l'assalitore è stato ucciso dopo uno scontro a fuoco con gli agenti.

"Non è ancora stato accertato se la sparatoria al club gay di Orlando è un crimine di odio o un atto terroristico", sottolinea l'Fbi, che indaga su possibili legami tra Mateen e lo Stato Islamico. Una fonte della polizia ha raccontato alla Nbc che il killer avrebbe chiamato il 911 prima della strage giurando fedeltà al Califfato di Abu Bakr al-Baghdadi. E l'Fbi anche in passato aveva sospettato legami del killer con l'estremismo islamico, ma le indagini non avevano portato a nulla. Mateen fu interrogato due volte, sia nel 2013 che nel 2014.

Dal web arriva uprima rivendicazione dello Stato Islamico attraverso uno dei canali utilizzati dal Califfato, l'Amaq news agency, che definisce Mateen "un nostro combattente". I simpatizzanti dell'Is celebrano sul web la sparatoria di Orlando come "il miglior regalo per il Ramadan". I jihadisti, riferisce il sito di monitoraggio delle attività terroristiche Site, lodano il killer: "Possa Allah accogliere l'eroe che lo ha fatto e ispirare altri a fare lo stesso". Un altro utente, come riporta il sito di monitoraggio Memri Jttm, ha postato le foto di Mateen commentando: “Questo è l’eroe che ha ucciso 25 crociati pervertiti in un nightclub, possa Allah accettarlo tra i suoi martiri”.

Ma dall'ambito familiare le testimonianze contrastano con l'ipotesi della radicalizzazione di un cittadino nato e cresciuto negli Usa. L'ex moglie parla di un uomo "poco religioso", mentre il padre, Seddique Mateen - di cui pure i media riportano posizioni pro Talebani - poche ore dopo la strage ha detto che un bacio tra due gay potrebbe essere la molla che ha fatto scattare la rabbia: "Il movente religioso non c'entra nulla, ha visto due gay che si baciavano a Miami un paio di mesi fa ed era molto arrabbiato. Siamo scioccati come il resto dell'America".

Fuori dalla discoteca, poco prima della notizia della morte dell'aggressore, era stata sentita una forte esplosione da un reporter di una tv locale mentre era in diretta. Il giornalista ha parlato di un ordigno fatto brillare dalla polizia che, infatti, era arrivata sul luogo dell'attacco con i cani anti-bomba. E la notizia è stata confermata dalla polizia che ha poi precisato che l'assalitore aveva un fucile, una pistola e un ordigno esplosivo addosso.

Un secondo possibile ordigno era nell'auto dell'uomo.Agenti dell'Fbi e della polizia locale hanno circondato la casa del killer a Fort Pierce, nella contea di St. Lucie in Florida, e hanno cercato esplosivo, prima di procedere alla perquisizione.  

Il presidente Barack Obama  è stato informato della tragedia e ha espresso la sua vicinanza alle famiglie delle vittime, ha offerto tutto il supporto possibile del governo e chiesto di essere costantemente informato. Il governatore della Florida, Rick Scott, ha dichiarato lo stato di emergenza. Il presidente poi ha parlato al Paese alle 13.30: "Sappiano abbastanza per dire che si tratta di un atto di terrore e un atto di odio". Ma ha confermato che si sta ancora cercando di ricostruire dinamica e movente della strage.

"Nessun atto di terrore o di odio cambierà chi siamo come americani", ha detto ancora Obama. "Il massacro mostra come è facile per gli americani essere uccisi a scuola, in chiese, nei cinema o nei nightclub. Questa strage è un ulteriore richiamo a come sia facile per qualcuno entrare in possesso di un'arma. Dobbiamo decidere se questo è il tipo di Paese che vogliamo essere", ha aggiunto. 

BLOG RAMPINI / LA STRAGE PORTA VOTI A TRUMP?

E la strage entra ovviamente nella campagna elettorale per la Casa Bianca. La candidata democratica Hillary Clinton ha scritto su Twitter: "Mi sono svegliata con la devastante notizia della Florida. In attesa di ulteriori informazioni, i miei pensieri vanno alle persone colpite da questo orribile atto".

Meno pacato il commento di Donald Trump, che sposa già la teoria del terrorismo come se fosse stata confermata: "Apprezzo le congratulazioni per aver avuto ragione sul terrorismo radicale islamico - ha scritto anche lui su Twitter - ma non voglio congratulazioni, voglio durezza e vigilanza. obbiamo essere svegli"

Le testimonianze. "Ero lì. Un uomo ha aperto il fuoco intorno alle 2 di notte. La gente sulla pista da ballo e il bar si è buttata a terra e alcuni di noi che erano vicino al bar e alla uscita sono riusciti a raggiungere l'esterno", ha scritto un uomo, Ricardo J.Negron Almodovar su Twitter raccontando l'accaduto. "Siamo corsi fuori. Io sono sano e salvo a casa. Spero che anche gli altri stiano bene". 

Stando al racconto di Negron, c'erano più di 100 persone all'interno del locale. "Ho solo sentito gli spari, è stato meno di un minuto, ma sembrava di più", ha detto. "C'è stata una breve pausa e abbiamo solo corso. Tutti stavano faccia a terra. Io avevo qualcuno sopra di me. Proprio non ho visto (se c'erano una o più persone). Posso solo dire che il club era pieno, c'erano oltre 100 persone".

"Ci ha preso, è qui con noi". E' il testo dell'ultimo messaggio che Eddie Justice, 30 anni, che si trovava all'interno della discoteca di Orlando, ha mandato a sua madre Mina. Poi il silenzio. Lo riporta il Mail online con le foto dei messaggi sullo smartphone della donna che si è precipitata davanti alla discoteca per avere informazioni e chiedere aiuto. Il ragazzo aveva scritto in precedenza di chiamare la polizia e essersi rifugiato nel bagno. Poi "Lui sta arrivando". "Mamma ti amo", ha scritto ancora, "sto per morire".

La peggiore sparatoria della storia americana. Ancora sangue quindi negli Stati Uniti causati dalle armi da fuoco, appena un giorno dopo l'uccisione - sempre a Orlando - della cantante Christina Grimmie. Pochi giorni fa a Los Angeles uno studente ha ucciso un professore all'interno dell'Università di Ucla e poi si è tolto la vita. Ma quella del Pulse di Orlando è la peggiore strage con le armi della storia degli Stati Uniti.

Solo quest'anno, se ne sono registrate 132 (con 156 morti). Prima di Orlando, la sparatoria più grave è accaduta il 22 aprile scorso nel contado di Pike nello Stato di Ohio, dove otto membri di una stessa famiglia sono morti in una sparatoria per motivi ancora sconosciuti. Il 20 febbraio, sei persone, tra cui un bambino di otto anni, hanno perso la vita nella città di Kalamazoo, nel Michigan. Nel 2015, secondo i dati registrati dal sito internet Shootingtracker, nel 2015 si sono verificate 372 sparatorie e 367 morti, quasi uno al giorno.

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PARTY UFFICIALE PRIDE 2016

on Martedì, 07 Giugno 2016 01:19.

IL PARTY UFFICIALE DEL PRIDE 2016 ECCEZIONALMENTE PRIMA DELLA PARATA, PER INNAUGURARE IL RIGHT VILLAGE!!! NOVITA' DI QUEST'ANNO

 

NON MANCATE!!!

 

ecco il link dell'evento

https://www.facebook.com/events/139653583111996/

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