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Remind Film pride Venerdì 19 Giugno

on Mercoledì, 03 Giugno 2015 17:20.

Regia di Matthew Warchus  

 

Basato  su  una  storia  vera.  Estate  1984.  Margaret  Thatcher  è  al  potere  e  il  sindacato  nazionale  dei  minatori  è  in  sciopero.  Durante  il  gay  pride  di  Londra,  un  gruppo  di  attivisti  gay  e  lesbiche  decide  di  raccogliere  fondi  per  aiutare  le  famiglie  dei  minatori  impegnati  nella  protesta.  Il  sindacato,  però,  manifesta  imbarazzo  nel  ricevere  quei  sostegni.  Senza  lasciarsi  scoraggiare,  gli  attivisti  decidono  allora  di  ignorare  il  sindacato  e  di  raggiungere  da  soli  un  villaggio  di  minatori  nel  profondo  Galles  per  consegnare  di  persona  la  donazione.  Prende  avvio  così  una  storia  che  porterà  due  diverse comunità, all'apparenza differenti, a rendersi conto di lottare per la stessa cosa: l'orgoglio.

Il film, in concorso a  Cannes 2014 nella Quinzaine des réalisateurs ed in gara per la Queer Palm, è diretto dal regista Matthew Warchus, già  vincitore  del  Tony  Award  (Matilda:  The  Musical,  God  of  Carnage,  The  Norman  Conquests),  che  ha  dichiarato:  "E'  stato  un copione al quale non potevo dire di no, mi ha fatto ridere ad alta voce e mi ha deliziato in ogni passaggio, e alla fine  mi  ha  commosso  fino  alle  lacrime.  E'  una  storia  forte  e  stimolante,  divertente  e  commovente  insieme,  sicuramente  onesta.  Alla  fine  si  vorrebbero  mandare  dei  pugni  nell'aria  dall'allegria."  La  sceneggiatura  è  di  Stephen  Beresford,  autore che ha debuttato in teatro nel 2012 con un grande successo, "The Last of the Haussmans".   

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Novità Importante!!! Durante la serata del film pride si esibirà....IL QORO!!!!

on Mercoledì, 17 Giugno 2015 00:48.

IL QORO
Durante la serata si esibirà Qoro, il coro con la Q, nato come idea nel Novembre del 2013 da un gruppo di coristi LGBTQ di Torino. Davide Caltabiano è il direttore e Teresa Colonna la vice-direttrice. Davide ha studiato musica in vari corsi privati, lezioni di direzione corale e di pianoforte; contemporaneamente studia ingegneria chimica al Politecnico di Torino. Teresa studia composizione al conservatorio di Torino. Entrambi hanno esperienza corale pluriennale e hanno cantato in alcuni dei più importanti cori di Torino. Davide dirige altre realtà corali, mentre Teresa insegna musica. Il Qoro è un coro misto, per quanto riguarda sesso ed orientamento sessuale: i membri sono maschi e femmine, etero, gay, bisessuali e queer. Il repertorio è soprattutto leggero: dal Trio Lescano fino a Lady Gaga, daiGiganti al Gospel.

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La conferenza stampa

on Sabato, 13 Giugno 2015 11:46.

Non perdete questo importantissimo appuntamento il 17 Maggio alle ore 11:30

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PRIDE 2015

on Mercoledì, 20 Maggio 2015 20:02.

Orgoglio e Pregiudizi.

Anche lo slogan di quest'anno punta l'attenzione su due aspetti, distinti ma complementari.

Parafrasando il titolo del romanzo di Jane Austen intendiamo sottolineare l’importanza della nostra storia proprio da Stonewall in avanti, declinando ogni tanto anche la parola “Pride” in italiano.

L’Orgoglio che ci ha permesso di ribellarci alle ingiustizie e alla violenza nel 1969 e che ci permette quotidianamente di essere quello che siamo, di lottare a molti livelli contro gli stereotipi, ogni forma di discriminazione e, appunto, i pregiudizi. E l’orgoglio desideriamo intenderlo anche come un tema che “unisce”, come strumento di lotta ai pregiudizi più in generale, che coinvolge cioè tutte le altre forme oppressione e discriminazioni presenti nella nostra società. Come lo scorso anno il Torino Pride 2015 fa parte dell'ONDA PRIDE

IT'S #HUMAN PRIDE

 

Volete acquistare i gadget del Torino Pride 2015?

Ecco le prossime date dove ci saranno i nostri splendidi volontari!

MERCOLEDÍ 3/06: L'ALTRA SPONDA - Blah Blah Via Po 21 - ore 18:45

MERCOLEDÍ 3/06: Se7en - Club 84 C.so Massimo D'Azeglio 9 - ore 19:45

GIOVEDÍ 4/06: Sauna 011 - Via Messina 5 - dalle 14:00

GIOVEDÍ 4/06: RHUMMORE - Via Bonelli 15/c - ore 19:15

VENERDÍ 5/06: BANANAMIA - Life C.so Massimo D'Azeglio 3 - ore 00:00

SABATO 6/06: Sauna 011 - Via Messina 5 - dalle 14:00

SABATO 6/06: L'ARCOBALENGO - CasArcobaleno Via Bernardino Lanino 3/a - ore 19:30

SABATO 6/06: LES FOLIES - Hennessy Via Giuseppe Pomba 7 - ore 00:00

SABATO 6/06: QUEENFOREVER - Via Principessa Clotilde, 82 - ore 23:00

DOMENICA 7/06: Sauna 011 - Via Messia 5 - dalle 14:00

DOMENICA 7/06: QUEEVER - Cacao Parco del Valentino - ore 20:00

 
 
 
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proiezione film

on Mercoledì, 03 Giugno 2015 17:15.

Regia di Gianni Amelio  

 

Primo film a tematica gay del pluripremiato regista Gianni Amelio, che ha colto l'occasione per un coming out che  aspettavamo da molto tempo. Il film è stato invitato alla Berlinale nella sezione Panoramica perchè rappresenta "uno  studio antropologico che diventa una storia culturale del Paese, una storia d'Italia dai tempi del fascismo fino agli anni  '80.  La  sua  analisi  delle  condizioni  sociali  è  sia  commovente  che  furiosa  e  non  permette  al  pubblico  di  restare  indifferente". Amelio descrive così il suo film: "E' un viaggio in un'Italia segreta, raramente svelata dalle cineprese,  l'Italia del mondo omosessuale. Un viaggio fatto di storie raccolte dal sud al nord del Paese, di chi ha vissuto sulla  propria pelle il peso di essere un 'diverso'. Racconti di repressione, censura, dignità, coraggio, e felicità". Conosciamo  così  una  coppia  di  gay  anziani  che  vivono  in  una  città  del  nord  che  ci  raccontano  la  storia  del  loro  rapporto  pluridecennale; un uomo parla di come sia stato abusato dal padre a causa della sua identità sessuale; un'altro, che è  riuscito a fare una carriera di alto livello, spiega di aver avuto una sessuale soddisfacente e cita numerosi omosessuali  politici italiani. Sentiamo diversi gay provenienti da diversi ceti sociali e regioni che raccontano come hanno vissuto la  loro condizione, ricordando la solitudine, la discriminazione, la sofferenza e le violenze subite, ma rivelano anche i loro  progetti per una vita felice. L'autore mette in rilievo la discrepanza sconcertante tra la realtà di queste vite vissute e la  copertura mediatica offerta per decenni al grande pubblico. Manipolazione, ironia pungente, battute al vetriolo,  rappresentazioni grottesche o maledette, vengono usate con la massima indifferenza, soprattutto quando i soggetti  appartengono alla classe intellettuale. Il titolo del film è derivato da una poesia di Sandro Penna. 

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